Sentiero "Natura Bulliga - Monte li sicchi"

Fontanile-abbeveratoio della Bulliga

Il sentiero ha inizio seguendo la stradina asfaltata posta tra il parcheggio e la chiesetta di Santa Maria .
Percorsi circa 200 m., si prosegue su una bianca carrareccia che corre parallela, da monte, alla dorsale argillosa meridionale dei Monti Prenestini, dei cosidetti "Tre Monti": Monte Li Sicchi, Monte l'Abate e Colle delle Scrime (da sud a nord).
Oltrepassata fontana Vito, dopo circa 500 m., e giunti in prossimità della cresta di Monte l'Abate si discende una tortuosa mulattiera in direzione del sottostante Colle delle Scrime.
Il sentiero, dopo circa 1.200 m., costeggiato il lungo fianco orientale del Colle delle Scrime, raggiunge la Valle della Bulliga, con l'omonimo fontanile-abbeveratoio.
La sorgente è stata oggetto di antiche opere di captazione, testimoniate dalla presenza di alcuni manufatti tra i quali il più importante è un lungo cunicolo di un importante acquedotto, (descritto più avanti) scavato all'interno del Colle delle Scrime, con direzione rivolta verso la valle.
Usciti dall'area del fontanile, il percorso volge a sinistra sulla carrareccia che qui ripercorre il tracciato di un antichissimo tratturo pedemontano. Continuando su questa carrareccia per circa 1.400 m. si arriva in prossimità di Fosso Lucinetto, qui un piccolo stradello a sinistra consente di scendere all'interno dell'alveo del fosso, dove, poco più a monte, si ritrova il cunicolo dell'antico acquedotto sopradetto.

Fosso Lucinetto

Cunicolo dell'antico acquedotto

Risalito il fosso di 20 m., superando con prudenza un piccolo salto morfologico, si giunge sotto l'ingresso del tunnel scavato sul fianco del colle. Una piccola scaletta, incassata sulla parete, consente di salire agevolmente e permette di visitare (con una lampada portatile) solo un breve tratto (17 m.) interno al cunicolo, ed osservare, poiché l'interramento ne impedisce la progressione, come questo continui rettilineo all'interno del monte in direzione dell'area sorgentizia della Bulliga.
Il manufatto, a giudicare dalla complessità e dall'arditezza dell'opera, era probabilmente connesso ad un importante acquedotto diretto, probabilmente, a rifornire l'antica città di Praeneste (Palestrina).
Ritornati sulla carrareccia, si prosegue per altri 400 m. fino al bivio con la strada asfaltata, poi a sinistra per altri 200 m. fino alla connessione, sempre a sinistra, con la mulattiera, denominata Via Monte Li Sicchi. Il sentiero, che risale il fianco dell'omonimo monte è lungo circa 1.000 m. e solo nella prima parte insiste su un piccolo pendio di terreno vulcanico che poco dopo lascia il posto al massiccio calcareo con substrato pietroso utilizzato anche qui per formare le caratteristiche macere che bordano il sentiero e delimitano i confini dei coltivi. Il percorso, per l'accentuata asperità morfologica del colle, è costretto ad una ripida risalita ed è caratterizzato da notevoli tagli nel banco roccioso che danno l'idea della massiccia opera impegnativa che è stata realizzata.

Via Monte li sicchi

Il ruscello del Formale

Nella risalita si gode un'ampia vista panoramica sulla campagna romana e sul sottostante impervio fosso di Varoncio.
Poco prima di giungere alla Valle del Formale si oltrepassa il torrente di Varoncio su un piccolo ponticello in pietra che permette la congiunzione con il sentiero n. 1 Formale -La Costa, risalito il quale per circa 400 m., costeggiando il fontanile del fossatello, (alimentato da un antico cunicolo) si ritorna al punto di partenza.
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