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Ruscello delle Cannucceta |
Il sentiero ha inizio dalla strada, via della Zingarella, a circa 20 mt. ad Est della chiesetta di S.Maria.
Risalita per circa 400 mt., lasciate le ultime case, si scende a sinistra per una carrareccia sino al "Piano delle Cese" (il toponimo ricorda precedenti coltivazioni a seminativo). Di nuovo a sinistra un sentiero ci guiderà in discesa lungo il tortuoso fianco orientale del rilievo denominato "I Colli" sino al confine dell'area del monumento Naturale "Valle delle Cannuccete". Per oltre metà del percorso il sentiero attraversa una intricata vegetazione arbustiva dominata da ginestre e dall'autoctono Ginepro comune. |
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Quando la vegetazione arbustiva lascia il posto al bosco, il sentiero viene fiancheggiato da lunghe "macere", con un fondo spesso gradonato.
Si oltrepassano, in questa parte del sentiero, alcuni fossi i cui alvei vengono contenuti da piccole briglie, mirabili esempi di ingegneria naturalistica, formate da pietre calcaree disposte a secco.
Quando il terreno ripiana dolcemente, si può osservare che esso insiste su un piccolo colle tufaceo, una vera sorpresa geologica celata all'interno di un omogeneo rilievo sedimentario, una piacevole "intrusione" rivestita da un incolto prativo.
Ripreso il sentiero, poco dopo, in località Perazze, volge in discesa ed il bosco, forse per la sfavorevole esposizione ed acclività del pendio, assume un carattere più selvaggio.
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Le macere |
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Il bottino delle Cannecceta |
Tuttavia alcune opere e caratteristici manufatti che anche qui si rinvengono, quale la costruzione di un piccolo bottino, connesso forse con un'ulteriore derivazione dell'acquedotto rinascimentale di Palestrina presente nell'area delle Cannucceta, od impegnative macere di regimentazione effettuate sui fianchi interni del fosso, ci rimandano ad un tempo in cui questi luoghi erano frementi di attività umane.
Gli ultimi trenta metri del sentiero, situati all'interno del fosso per non togliere spazio ai coltivi di un tempo, permettono di giungere al confine del Monumento naturale "Valle delle Cannuccete".
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L'area nonostante ricada all'interno del territorio comunale di Castel San Pietro Romano è do proprietà del comune di Palestrina il quale, da "...immemorabile tempo..." come recita una perizia agraria del 1860, si è riservato di captare qui le acque sorgive che hanno alimentato l'acquedotto della comunità fino alla fine degli anni '60.
ed è grazie alla presenza di questo antico acquedotto, probabilmente di epoca preromana, che perdurando nell'uso ininterrottamente fino ai nostri giorni, ha consentito l'integrità del bosco, un vero gioiello naturalistico, che come recita la succitata relazione: "...mai mano dell'uomo lo ha sdegnato perché gli alberi servono a garantire la purezza delle sue acque...".
Per il ritorno, in attesa del completamento dell'itinerario ad anello lungo la via di Folignano, si ripercorre lo stesso sentiero.
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Il ponte delle Cannucceta |